Reggio Emilia: Dal patrimonio di Luigi Ghirri al Festival Fotografia Europea

La città che ha dato i natali al grande fotografo Luigi Ghirri è conosciuta in tutto il mondo per ospitare, ogni anno, il Festival Fotografia Europea. Giunto ormai alla XVII edizione, è uno degli appuntamenti di spicco del panorama artistico italiano, ma non solo…. è anche una delle migliori occasioni per venire a visitare la città di Reggio Emilia, i suoi luoghi nascosti, i palazzi, gli scorci e le vie, riscoprendola mostra dopo mostra.

L’ edizione di quest’anno del Festival si ispira ad una frase di Albert Camus, “Imparavo finalmente, nel cuore dell’inverno, che c’era in me un’ invincibile estate” . Venti mostre allestite nelle principali sedi reggiane a cui faranno da cornice le tantissime esposizioni del circuito OFF.

Dal 29 aprile al 12 giugno vi aspettiamo a Reggio Emilia!

Le sedi del Festival

1

I Chiostri di San Pietro sono il più straordinario complesso monumentale di Reggio Emilia, uno dei più suggestivi del Rinascimento italiano, con una forma che porta la mano inconfondibile di Giulio Romano. Si tratta di un antico monastero utilizzato nei secoli nei modi più disparati e poi rimasto inaccessibile, fino al momento della riscoperta e del recupero pubblico. Dopo i recenti lavori di restauro, i Chiostri sono uno dei principali poli culturali della città e la sede espositiva per eccellenza del festival Fotografia Europea.

Artisti in mostra: Nicola Lo Calzo che riflette sulla condizione delle persone migranti nel Mediterraneo attraverso la figura di San Benedetto il Moro, Hoda Afshar svelagli straordinari paesaggi dell’Iran, Carmen Winant combina centinaia di diapositive ritrovate, Seiichi Furuya racconta il primo e l’ultimo viaggio fatti insieme a sua moglie, Ken Grant mostra la vita in un distretto portuale nei dintorni di Liverpool, Guanyu Xu trasforma le immagini della sua infanzia in un nuovo contesto di protesta, Chloé Jafé raccontala storia, spesso sconosciuta, delle donne della mafia giapponese, Jonas Bendiksen accorpa fake news giornalistiche seminando caos, Alexis Cordesse spiega cos’è la guerra civile siriana attraverso le fotografie degli esiliati, infine la mostra storica su Mary Ellen Mark, fotografa documentarista morta nel 2015, che ritrae soprattutto donne in situazioni complesse.

2

Il Palazzo dei Musei è sede di importanti collezioni storiche, quali la settecentesca collezione dello scienziato Lazzaro Spallanzani o l’ottocentesco Museo Gaetano Chierici di Paletnologia, ma ospita anche testimonianze scientifiche, archeologiche, artistiche ed etnografiche dell’intero territorio provinciale, con collezioni che vanno dal Paleolitico ai nostri giorni. Il grande progetto di restauro, condotto dall’architetto Italo Rota nel corso degli ultimi dieci anni, ha ampliato gli spazi del museo e costruito connessioni tra il patrimonio storico e la contemporaneità: un nuovo allestimento che coinvolge tutti i piani del Museo, in cui il visitatore è invitato a immergersi in un grande “archivio dei beni comuni”.

Nuovi spazi sono stati destinati alla fotografia, considerata parte importante per la storia della città: al secondo piano uno spazio permanente è stato dedicato all’opera di Luigi Ghirri e alla valorizzazione della Collezione di Fotografia Europea.

Artisti in mostra: Nel trentennale della scomparsa di Luigi Ghirri, a Palazzo dei Musei si potrà ammirare In scala diversa. Luigi Ghirri, Italia in miniatura e nuove prospettive e le opere di Alessandra Calò realizzate insieme alle persone con fragilità.

3

Galleria Santa Maria: I progetti dei vincitori della Open Call di questa edizione saranno visibili nel nuovo spazio di Fotografia Europea, nel cuore del centro storico.

Artisti in mostra: Simona Ghizzoni racconta come sia riuscita a recuperare una relazione con la natura e con le persone, approfittando dell’emergenza Covid per lasciare Roma e tornare a rifugiarsi nell’Appennino Emiliano. La spagnola Gloria Oyarzabal, fotografa e cineasta, fissa il focus della sua indagine sul concetto di Museo. Infine Maxime Richè, parigino, si focalizza sull’incendio di una città californiana e sulla sua ricostruzione.

4

Chiostri di San Domenico: sorti nel 1233 per ospitare i frati domenicani, cambiarono, nel tempo, diverse destinazioni d’uso: nati come convento, divennero sede del Tribunale dell’Inquisizione, si trasformarono in ospedale militare e poi in deposito cavalli stalloni. Oggi sono un moderno polo storico e culturale ed ospitano l’opera Less Than di Robert Morris, pensata appositamente per il segreto e silenzioso Chiostro Piccolo.

Artisti in mostra: i chiostri ospitano la nona edizione di Giovane Fotografia Italiana, progetto del Comune di Reggio Emilia che valorizza i talenti della fotografia italiana contemporanea under 35.

5

Spazio Gerra: Donato al Comune di Reggio Emilia dalla signora Anna Maria Ternelli Gerra con lo scopo di creare un nuovo luogo culturale dedicato al marito, l’artista Marco Gerra (1925-2000), l’ex-albergo Cairoli, è stato recuperato con un innovativo progetto architettonico. Negli anni ha ospitato all’interno dei suoi diversi piani, le molteplici declinazioni della contemporaneità: arte, fotografia, pubblicità, televisione, cinema, grafica, illustrazione, fumetto, proiezione, video e computer.

Artisti in mostra: Per questa edizione di Fotografia Europea, Spazio Gerra presenta il progetto In Her Rooms di Maria Clara Macrì in cui l’autrice esplora il rapporto tra empatia, intimità e rappresentazione contemporanea delle donne.

6

Biblioteca Panizzi: l’ edificio, di origini settecentesche, fu voluto dai Gesuiti per istituirvi un collegio e diversi tipi di scuole. Soppressi i Gesuiti (1773), il palazzo fu utilizzato per ospitare scuole pubbliche, un archivio, una biblioteca e degli uffici. Dal 1789 è sede della Biblioteca Municipale dedicata ad Antonio Panizzi, patriota e bibliotecario alla British Library originario di Brescello. È un luogo molto amato e frequentato dai reggiani di qualsiasi età, sede di letture, studio ma anche esposizioni, incontri ed eventi culturali. Dal 2004 i tanti studenti che affollano quotidianamente la sala di lettura al primo piano, studiano sotto l’affresco contemporaneo realizzato dell’artista americano Sol LeWitt nell’ambito dell’iniziativa “Invito a…

Artisti in mostra: La Biblioteca Panizzi con la mostra Vasco Ascolini: un’autobiografia per immagini a cura di Massimo Mussini, racconta la vita artistica e lavorativa del fotografo reggiano attraverso 40 anni di scatti in un percorso coraggioso, fatto di incontri importanti e di grande determinazione.

7

Risale agli anni ‘70 il proposito di Achille Maramotti di costituire una raccolta d’arte contemporanea aperta ad un pubblico di appassionati. Non è perciò un caso che il primo stabilimento tessile, fosse destinato ad ospitare la sede permanente della collezione. Oggi la Collezione si articola su due piani e 43 sale. Al piano terra, accanto alla biblioteca, vi è una grande sala espositiva per mostre temporanee, segno di una precisa volontà della Collezione di identificarsi come un “work in progress” pronto ad accogliere e testimoniare i percorsi artistici della contemporaneità, mentre la collezione permanente è costituita da diverse centinaia di opere d’arte realizzate dal 1945 a oggi, che rappresentano alcune delle principali tendenze artistiche italiane e internazionali della seconda metà del XX secolo.

Artisti in mostra: La Collezione Maramotti dedica la sua mostra al fotografo Carlo Valsecchi che nelle quarantaquattro fotografie di grande formato che costituiscono Bellum, che racconta il conflitto ancestrale tra uomo e natura e tra uomo e uomo.

8

Chiusa da oltre 30 anni, la Sala Verdi del Teatro Ariosto riaprirà ad aprile 2022 ed ospiterà una delle mostre di Fotografia Europea!

Artisti in mostra: La Fondazione I Teatri espone gli scatti di Arianna Arcara in cui Teatro e fotografia entrano ancora in relazione nel nuovo progetto dal titolo La Visita / Triptych che Fondazione I Teatri, con Reggio Parma Festival e in collaborazione con Collezione Maramotti e Max Mara hanno affidato all’artista invitandola a una interpretazione del lavoro della Compagnia di teatro-danza belga Peeping Tom al Festival Aperto 2021.


Per concludere….

Non potete perdervi il CIRCUITO OFF, un grande evento collettivo, una vetrina creativa per professionisti, semplici appassionati ed emergenti che, con un ricco programma di esposizioni ed eventi indipendenti ed autogestiti, promossi da gallerie, associazioni, soggetti pubblici e privati, disseminati nel territorio cittadino e provinciale, animeranno le giornate di apertura del festival e i fine settimana successivi.

Ateliers degli artisti in via duegobbitre

A presto con il programma completo di mostre ed eventi!